I motivi per cui considero questo articolo scientifico pubblicato nel 2009 una pietra miliare su questo argomento sono molteplici: l'autorevolezza degli Autori, l'ampia casistica di oltre 3000 pazienti, l'aver valutato anche la lieve discesa delle tonsille cerebellari (Low-Lying Cerebellar Tonsils) e non solo la discesa delle tonsille cerebellari tali da configurare la malformazione di Chiari tipo I (CM1), l'aver correlato le varie discese delle tonsille cerebellari alla sindrome del midollo ancorato e alla sindrome del midollo ancorato occulto.
Faccio presente che il trattamento chirurgico della sindrome del midollo ancorato e della sindrome del midollo ancorato occulto è stato eseguito in ANESTESIA GENERALE con la sezione del FILUM TERMINALE INTRADURALE.
Il mio intervento chirurgico mininvasivo in ANESTESIA LOCALE della sezione EXTRADURALE del FILUM TERMINALE, di cui parlerò più avanti qui e in altre pagine del sito web, è stato pubblicato successivamente nel 2018, anche se lo eseguo dal 2010.
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A fianco viene riportato, a scopo scientifico e informativo, un fotogramma di un video del Prof. Ebraheim dell'Università di Toledo in cui vengono riepilogate, in inglese, le lesioni più frequenti dei nervi periferici, il conseguente deficit di forza muscolare, l'alterazione della sensibilità e i segni clinici.
I nervi che più comunemnete possono subire lesioni da trauma e le alterazioni patologiche conseguenti sono riportate, in italiano, nel riquadro sottostante.
CHI DECIDE DI ACCEDERE AI FILMATI CHIRURGICI ACCONSENTE IMPLICITAMENTE ALLA VISIONE
Lesione traumatica del nervo ulnare con sezione del nervo quasi completa.
Effettuata ricostruzione del nervo mediante neurorrafia termino-terminale (END TO END) e trasposizione submuscolare secondo la tecnica chirurgica di LEARMONTH per evitare la tensione a livello dei monconi del nervo suturati che permette di ottenere i migliori risultati clinici.
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Lesione traumatica del nervo ascellare.
Con questa tecnica, descritta da BERTELLI, il trattamento chirurgico della lesione del nervo ascellare si esegue con un "NERVE TRANSFER" utilizzando come "donatore" un ramo tricipitale del nervo radiale. L'obiettivo è la ripresa funzionale del muscolo deltoide.
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La tecnica di NERVE TRANSFER descritta da OBERLIN utilizza prevalentemente un fascicolo motorio del nervo ulnare che viene trasferito e suturato al ramo motorio del muscolo bicipite per ripristinare la flessione dell'avambraccio. Usando questa tecnica, il risultato atteso è la ripresa del muscolo bicipite e sono in genere soddisfacenti ma dipendono da diversi fattori: la sutura nervosa effettuata in un'area sana, l'uso di una singola sutura senza necessità di nervi per l'innesto, la breve distanza per la rigenerazione assonale per raggiungere l'obiettivo muscolare, l'uso di un nervo ben vascolarizzato per il trasferimento. Questa è una procedura che non provoca morbilità nel sito del donatore.
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Lesione traumatica del plesso brachiale a livello del tronco primario superiore con formazione di neuroma.
Il plesso brachiale viene ispezionato con un doppio approccio chirurgico, sovra e infraclaveare, per escludere un doppio livello di lesione.
Per la ricostruzione del plesso brachiale, dopo aver asportato il voluminoso neuroma, viene prelevato, preparato e innestato il nervo surale.
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Quando le lesioni dei nervi necessitano di un innesto nervoso si utilizza un altro nervo per colmare la perdita di sostanza nervosa.
Il nervo comunemente usato come "donatore" è il nervo surale che si trova nella parte laterale della gamba ed è un nervo puramente sensoriale per cui l'asportazione non porterà a deficit di forza muscolare nella gamba o nel piede.
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ULTMA MODIFICA 7 APRILE 2020
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